sottosopra di G.Ricci giacomo ricci

 

Virtual Classroom

(2) il Virtuale secondo Pierre Levy

 

 

 

La definizione di Levy

Beni Culturali

Virtuale e Memoria

intervista a Pierre Levy

 

     
 

Pierre LEVY, Il Virtuale, Raffaello Cortina, Milano, 1997,

Scrive Pierre Levy:

"Il virtuale non è affatto il contrario del reale, ma un modo anzi di essere fecondo e possente, che concede margine ai processi di creazione, schiude prospettive future, scava pozzi di senso al di sotto della piattezza della presenza fisica ed immediata. (...)

L'alternativa che si pone non mette di fronte a una contrapposizione schematica tra reale e virtuale, ma piuttosto a una scelta tra diverse modalità di virtualizzazione. (...)

Volendosi attenere rigorosamente al ragionamento filosofico, il virtuale non si contrappone al reale ma all'attuale: virtualità e attualità sono solo due diversi modi di essere. (...)

...L'attualizzazione appare come la soluzione di un problema, una soluzione che non era già presupposta nell'enunciato. L'attualizzazione è creazione, invenzione di una forma a partire da una configurazione dinamica di forze e di finalità. (...) A monte, l'ideazione di un software richiede di trattare un problema in modo originale. (...) Il reale assomiglia al possibile; l'attuale, invece, non è affatto simile al virtuale: gli risponde.

La virtualizzazione può essere definita come il movimento contrario all'attualizzazione. Essa consiste nel passaggio dall'attuale al virtuale, 'nell'elevare a potenza' l'entità considerata ... Virtualizzare una qualsiasi entità consiste nello scoprire una problematica generale a cui essa si rapporta, nel far evolvere l'entità in direzione di questa domanda e nel ridefinire l'attualità di partenza come risposta a una precisa richiesta."

(Pierre LEVY, op.cit, p. 4 e passim.)